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GRAMMATICA MASSESE E PROMENADE: LIRICHE DEL POETA MASSESE GIANNI TERMINIELO
04/03/2017 17:22
Due liriche ad opera del nostro poeta Gianni Terminiello.
"Grammatica Massese" Gianni l'ha dedicata al Prof. Luigi Sigismondi e gli ha ceduto i diritti di autore in occasione dei festeggiamenti in onore del 60° anniversario della fondazione della Pro Loco Massa Lubrense.


GRAMMATICA MASSESE…..

Ah…..quante volte come ombra
mesta a raccontar di chiese, monasteri
e ciò che resta….son ramose tracce
in quel vico di Seregnano, vaghezze
tra spezie e vecce.
Poscia ancor io, creder ai sospir
di scampagnate, tra erbe gialle e aghi
di pino caduto….a sognar il dolce
mio amoroso cor qui cresciuto.
Qual onor….e sovra il profumoso mar
tra arsure del vento, esser messagger
del mio andar….che incanto.
Andar sì, di novo tra voci e preci in strade
del mio paese, ma più di tutte San Francesco
mi indora l’affetto che carpisco.
Serbo il ricordo nelle arenarie, di gechi amici,
bella immago veder loro andar da soli e sicuri,
viver come fiammelle, è forse ciò che più
mi desta….sotto antiche stelle.
Sparso ricordo a sfavillar ora a veder di lontano
i nonni materni in quel di Quarazzano, poscia
di novo, di sera attaccar nomi di cento vie con
mollica di pan duro…..era sì tempo maturo
pe’ nove voglie…..lo giuro.
Sembra come un incanto leggiadro velo……..
colorar di novo accese nostalgie di un tempo
veloce e dei miei sospir a trovar ancor facce
di pietre amiche e parlar loro di chi cerco
nei miei silenzi.
E legger di me…..son grammatica massese,
lì trovo come angel di campo a camminarci
dentro, nei frutti di dolci armonie, ove labbra
di natura arrecan gioie e pene a Massa, mia
creatura.

Gianni Terminiello

Veccia = spezia di legumi di varia natura
Gecho = animale simile alla lucertola con zampa palmare e di buon augurio se trovata nelle fessure delle pietre di casa.

Nota critica: Mi sono cimentato nel proporre una lirica in metrica tassiana, dopo aver letto l’opera del Prof. Luigi Sigismondi “Grammatica Massese”.
Il poeta Sigismondi si racconta attraverso le strade del suo paese, con ricordi di persone, momenti vissuti ed animali amici che racchiudono il verso della sua sensibilità umana.
Le memorie incominciano a 6 anni, quando nel borgo di Quarazzano, fu invogliato a conoscere con l’aiuto dello zio Saverio, i nomi delle viuzze di Massa ed a preparare strisce di carta, incollate con mollica di pane raffermo.
Ha amato tutta la sua terra, ma San Francesco…chissà perché a camminarci dentro nei suoi risvolti nostalgici a cercare le pietre che aveva calpestato suo padre.
Potevo scrivere una lirica in lingua italiana o in vernacolo napoletano o per meglio dire in “massese”, ma ho preferito dedicargli una poesia in metrica tassiana, difficile, in quanto riconducibile al trapasso linguistico dal rinascimento al barocco ed anche se il poeta della Gerusalemme Liberata viene ricordato come autore epico, le sue opere sono il messaggio di una
poetica legata alle rime che determina “musicalità”.
Per l’appunto quello che ho apprezzato nelle opere del Professore Luigi Sigismondi, una raffinata e profonda nota musicale che danza libera e scorre nel suo nobile animo massese.


PROMENADE (Passeggiate)

Seduto……aldilà dell’immenso,
incalza un pensiero e scorre e ogni
volta culla il sapore di un perché.
Qui profuma il mio silenzio e scaccia
l’approdo di un tremolìo dal brivido
umano.
E’ un dono speciale….che invade leggero
quel passo della natura.
Riconosco i sensi, quelli che spalmati
chiedono di abbracciare un respiro
al ritrovo mentale.
E tornano così i miei tempi, mi portano
in giro e vibrano alle grigie conchiglie
che il mare porge al sussurro di una brezza,
mai caduta.
Promenade…..accade di scorgere verità mai
inquinate, possedute da scalini che invitano
a scendere nelle scorciatoie della pace.
Colli inalati, sversati di concerti garbati,
nei fiati odorosi di limoneti…..al bisbiglio
di un dio che sorride.
Che immensità…..è l’eterno battito di una
vita, donata a chi la cerca, nella promessa
di un mattino.
Dall’odore di un paradiso di fiori spontanei,
si raggiunge il calore di una spiaggia salmastra,
sorridente a dilatare passioni.
Gocciolanti versi toccano l’anima…..e lei,
in caduta libera, traghetta vaniglie di ricordi
che solo gli occhi di questa terra….regalano
a chi l’attraversa.

Gianni Terminiello

Domenica 19 febbraio 2017, da Termini passando per Marina della Lobra, tra terre incontaminate fino a Sorrento, rigorosamente a piedi.
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