Archivio Notizie: 2018 - 2017 - 2016 - 2015 - 2014 - 2013 - 2012 - 2011
RACCOLTA INDUMENTI DISMESSI: COMUNICATO
15/05/2018 17:44
45 tonnellate di indumenti dismessi raccolti nei contenitori gialli situati nei cortili delle scuole. E’ questo il bilancio del secondo anno della campagna di raccolta promossa dall’Assessorato all’Ecologia e da Terra delle Sirene spa il cui ricavato è andato proprio ai due Istituti scolastici di Massa Lubrense.
Il tutto nasce due anni fa quando davanti al problema della vandalizzazione dei contenitori per la raccolta degli indumenti dismessi si pensa di far diventare un problema una risorsa. Togliere i contenitori dalla strada e piazzarli all’interno dei cortili delle scuole, fare una adeguata campagna di educazione ambientale e mettere a disposizione delle scuole il ricavato del recupero degli indumenti. Il servizio quest’anno ha “fruttato” 1500 euro che la società EUROFRIP di Casoria, specializzata nel recupero degli indumenti e vincitrice di un apposito bando, ha messo a disposizione per l’acquisto diretto di beni per le scuole. A questo punto la struttura comunale si è sentita con i due istituti comprensivi del territorio, il Luigi Bozzaotra e il Pulcarelli per vagliare le necessità più impellenti per le scuole. Si è optato per 10 postazioni di banchi e sedie e 50 risme di carta. Il “premio” per le scuole è stato consegnato da Aniello Mazza dell’Ufficio Ecologia del Comune e da Antonino Di Palma direttore tecnico di Terra delle Sirene, la società comunale che si occupa della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Soddisfatte per l’iniziativa il delegato alla pubblica istruzione Maria Cacace e l’assessore all’ecologia Nunzia Sonia Bernardo che dichiara: “Si tratta di una campagna educativa di grande valore. I ragazzi toccano con mano il fatto che da una corretta raccolta differenziata si possono ricavare dei piccoli benefici. Si tratta di cifre risibili e di piccolissime premialità, ma il gesto ha un enorme valore didattico ed una grande significato per la crescita di una mentalità ambientale nei ragazzi delle nostre scuole”.
Versione stampabile